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Mirian B. Doniselli Product Specialist personal care, Amita Health Care, Italia
Bio...
Miriam B. Doniselli
Cosmetologa con specializzazione in marketing. Ho maturato esperienza nel contoterzismo e nell’innovazione di materie prime, lavorando a ponte tra R&D e marketing. Dopo una parentesi nel settore farmaceutico, ricopro il ruolo di Product Specialist in Amita Health Care, occupandomi di scouting e business development di ingredienti personal care.
Ecoresponsabilità in cosmesi:
sfide e opportunità
Dal laboratorio al trasporto, dalla produzione al procurement, il settore si confronta con la necessità urgente di ridurre sprechi, limitare l’inquinamento e trovare alternative sostenibili.
In questo scenario, ciò che prima era considerato uno scarto oggi può trasformarsi in opportunità. I by-products diventano così ponti tra sostenibilità, innovazione e efficacia cosmetica, dimostrando che qualità e responsabilità ambientale possono andare di pari passo (1). Ogni ingrediente recuperato racconta una storia di nuova vita e di impatto positivo sul pianeta, trasformando la sostenibilità nella protagonista del personal care.
L’upcycling cosmetico: oltre il riciclo
L’upcycling cosmetico non si limita a ridare valore a materiali considerati scarto. È un vero e proprio approccio tecnologico e innovativo, volto a estrarre e riutilizzare sostanze che altrimenti verrebbero smaltite (2,3).
I vantaggi non sono solo ambientali: dove c’è perdita o scarto, c’è anche un’opportunità di creare valore. Sempre più aziende, cosmetiche e non, adottano modelli cross-sector, acquistando materiali da realtà produttive con cui non hanno rapporti commerciali diretti (4).
Così, ciò che era scarto diventa una risorsa preziosa, pronta per essere trasformata; ecco cosa avviene quando l’industria alimentare incrocia quella cosmetica.
Parlare di trend e innovazioni nel mondo della cosmesi e del personal care oggi è quasi un’abitudine. Ma c’è una direzione che sta emergendo con forza e che non può più essere ignorata: la sfida di ridurre al minimo il nostro impatto sull’ambiente.
By-products alimentari: quando lo scarto diventa attivo
Oltre ai frutti e vegetali già noti, la ricerca esplora nuove fonti e metodi per riutilizzare by-products food grade controllati e certificati, in ambiti cosmetici, garantendo sicurezza e tracciabilità.
Un esempio può essere l’orzo utilizzato per la distillazione: dopo la rimozione dell’etanolo per la produzione di gin, il materiale residuo viene recuperato per ottenere ingredienti come il Barley Seed Ferment Filtrate, ricco di metaboliti e composti bioattivi. I filtrati sono infatti riconosciuti per rafforzare la barriera idrolipidica della pelle (5) in modo da permettere un’idratazione cutanea più duratura, dimostrando che percorsi innovativi possono essere anche più performanti di quelli tradizionali.
Esistono molte altre modalità di riuso delle materie prime di origine alimentare. Un esempio è rappresentato dai semi di zucca: durante la selezione per l’industria alimentare, destinata alla tostatura o al consumo diretto, i semi devono superare rigorosi criteri estetici e qualitativi. Quelli considerati meno idonei vengono generalmente scartati.
Attraverso processi di recupero e rilavorazione, questi semi possono diventare una risorsa preziosa, ricchi in fitochimici e minerali diventano versatili ingredienti utilizzabili anche nell’industria cosmetica (6).
Un altro ambito interessante di approccio cross-sector è quello della produzione di succhi. I frutti utilizzati nella spremitura, se correttamente reidratati e rilavorati, possono dare origine ad acque attive ricche di composti bioattivi. Queste soluzioni funzionali possono, ad esempio, sostituire la classica acqua di formulazione, contribuendo all’attività biologica del prodotto cosmetico e riducendo ulteriormente gli sprechi.
Valorizzazione dei residui: un gesto sostenibile
Molti di questi materiali vengono già coltivati e raccolti per il nostro benessere alimentare: valorizzarli significa massimizzare l’impatto positivo.
Tra il 25% e il 60% della massa lavorata nei processi alimentari viene persa (7): recuperarla permette di estendere il gesto della raccolta anche al benessere cutaneo, trasformando potenziali scarti in ingredienti funzionali, sostenibili e scientificamente validi.
In un mercato cosmetico in continua espansione, è il momento di formulare con responsabilità, senza compromettere l’efficacia dei prodotti e mostrando come innovazione e sostenibilità possano camminare mano nella mano.
KEYWORDS
Sostenibilità
Up-cycling
By-products
Circular economy
Cross-sector



Riferimenti bibliografici
- Machado M, Silva S, Costa EM. Byproducts as a Sustainable Source of Cosmetic Ingredients. Applied Sciences. 2024; 14(22):10241. https://doi.org/10.3390/app142210241
- Mirabella, N., Castellani, V., Sala, S. (2014) Current options for the valorization of food manufacturing waste: a review. Journal of Cleaner Production, 65: 28‑41. https://doi.org/10.1016/j.jclepro.2013.10.051
- Galanakis, C.M. (2015) Food waste recovery: processing technologies and industrial techniques. Academic Press.
- Eswari, Parvathi & Sharmila V, Godvin & Gunasekaran, M. & Banu, Rajesh. (2020). New business and marketing concepts for cross-sector valorization of food waste. https://doi.org/10.1016/B978-0-12-818353-3.00020-1
- Klimek-Szczykutowicz, M.; Błońska-Sikora, E.M.; Kulik-Siarek, K.; Zhussupova, A.; Wrzosek, M. Bioferments and Biosurfactants as New Products with Potential Use in the Cosmetic Industry. Appl. Sci. 2024, 14, 3902. https://doi.org/10.3390/app14093902
- Hussain A, Kausar T, Din A, et al. Determination of total phenolic, flavonoid, carotenoid, and mineral contents in peel, flesh, and seeds of pumpkin (Cucurbita maxima). J Food Process Preserv. 2021; 45:e15542. https://doi.org/10.1111/jfpp.15542
- Gonçalves, J.; Anjos, O.; Guiné, R.P.F. A Revisit of Plant Food Waste Along Food Supply Chains: Impacts and Perspectives. Foods 2025, 14, 1364. https://doi.org/10.3390/foods14081364





