VERSO UNA NUOVA COSMETOLOGIA INTEGRATA
LONGEVITY PRO-AGE:

INTRODUZIONE – IL MARKETING CHE CAMBIA VOLTO
In un’epoca in cui la bellezza si interseca sempre più con il benessere globale, la cura skin care sta attraversando una trasformazione profonda: dal semplice contrasto ai segni del tempo a una visione longevity pro-age, orientata alla preservazione funzionale del tessuto cutaneo nel lungo periodo. L’invecchiamento non è più interpretato come un fenomeno puramente estetico, ma come un processo biologico complesso, modulato da fattori genetici, endocrini, ambientali e psicofisici (1). Questa integrazione di dimensioni diverse – cellulare, biochimica, mentale e ambientale – rappresenta oggi la base di un approccio cosmetologico più attuale e scientificamente fondato.
L’invecchiamento intrinseco ed estrinseco si intrecciano attraverso due processi centrali: stress ossidativo e inflammaging, caratterizzati dall’accumulo di specie reattive dell’ossigeno (ROS) in grado di danneggiare il DNA, alterare i lipidi di membrana e accelerare la degradazione della matrice extracellulare mediante metalloproteinasi (2,3). Questi fenomeni riducono elasticità, densità dermica e capacità rigenerativa del tessuto, contribuendo alla progressiva perdita di funzionalità cutanea. È in questo contesto che la longevity pro-age assume significato come strategia preventiva e rigenerativa.
Inoltre, sempre più studi mostrano che lo stress mentale aumenta la produzione di cortisolo, amplificando lo stato infiammatorio sistemico e favorendo la senescenza cutanea (4). La meditazione e le pratiche di mindfulness, invece, modulano l’asse HPA, riducono markers infiammatori e migliorano la resilienza cellulare grazie a una minore esposizione allo stress ossidativo (5). Sebbene gli studi dermatologici diretti siano ancora iniziali, l’integrazione mente-pelle è oggi riconosciuta come rilevante all’interno di un approccio cosmetologico olistico, che considera il benessere psico-emotivo come parte integrante della salute cutanea.
Soffermandoci a valutare nuovi attivi, gli adattogeni rappresentano una categoria emergente nella cosmetologia pro-age.
L’ashwagandha (Withania somnifera) è tra gli ingredienti più studiati per la sua attività antiossidante e antinfiammatoria mediata dai withanolidi (6). Modelli cellulari mostrano una riduzione significativa dello stress ossidativo e una modulazione favorevole dei mitocondri, suggerendo un possibile beneficio nella protezione dall’invecchiamento precoce, anche se l’evidenza topica è ancora limitata. L’interesse cosmetologico per questa pianta riflette l’orientamento verso attivi che supportano la vitalità cellulare piuttosto che intervenire solo sui sintomi visibili.
Tra le molecole più promettenti nel campo della longevità cellulare, la Spermidina si distingue per la sua capacità di indurre l’autofagia, fondamentale per la rimozione delle componenti cellulari danneggiate (7). Modelli murini e umani hanno confermato un aumento della durata della salute cellulare (8). Studi in vitro su fibroblasti cutanei mostrano che la spermidina incrementa collagene, lipidi barriera e marker di giovinezza cellulare (9). Formulazioni avanzate, come nanoparticelle PDRN-spermidina, hanno dimostrato una riduzione delle citochine pro-infiammatorie e delle metalloproteinasi (10), meccanismi chiave nel fotoaging. Nel complesso, la spermidina modula vie come EP300, TFEB, AMPK/SIRT1 e PGC-1α (7,9), rendendola un potenziale attivo chiave per una cosmetologia orientata alla longevità.
In questo quadro va anche valutata la caduta estrogenica, tipica della menopausa, che altera profondamente la fisiologia cutanea. Gli isoflavoni della soia, in particolare Equol e Genisteina, mostrano effetti estrogeno-simili utili per sostenere il derma in questa fase: l’Equol aumenta la sintesi di collagene I e III, riduce MMP e incrementa l’attività antiossidante in modelli dermici (11). In modelli animali irradiati UV, l’Equol topico ha ridotto l’iperplasia epidermica e la degradazione del collagene (12). Inoltre, studi clinici indicano che emulsioni con Equol allo 0,5% migliorano elasticità e rugosità, con benefici anche su parametri epigenetici (13). La Genisteina ha invece mostrato il ripristino del collagene, aumento di TGF-β e VEGF e riduzione delle MMP (14). È stato anche osservato che attenua la risposta infiammatoria indotta da UVB e riduce la formazione di rughe (15), mentre un trial clinico ha rivelato miglioramenti significativi dell’elasticità e dell’idratazione cutanea nelle donne in post-menopausa (16). Questi risultati suggeriscono che i fitormoni siano strumenti utili nel sostenere la pelle matura all'interno di un contesto pro-age.
Nel panorama degli attivi longevity non va dimenticato il resveratrolo, attivo dall’utilizzo consolidato in cosmetologia: attiva SIRT1 e AMPK, stimola l’autofagia e riduce l’infiammazione. In fibroblasti umani, il resveratrolo riduce ROS indotti da UVA, limita l’apoptosi e la degradazione della matrice (17). Modelli 3D di pelle umana mostrano che derivati del resveratrolo riducono la formazione di AGE e migliorano l’organizzazione del collagene (18), confermando il ruolo dei polifenoli come strumenti avanzati per la protezione della struttura dermica.
La combinazione di questi attivi – adattogeni, polifenoli, fitormoni e modulatori dell’autofagia – apre la strada a un nuovo paradigma cosmetologico: un approccio integrato che unisce la formulazione topica con strategie di supporto sistemico e gestione dello stress psicofisico. Una reale strategia longevity richiede infatti un intervento multilivello: topico con attivi antiossidanti, fitoestrogeni e regolatori dell’autofagia; sistemico con integratori come spermidina e polifenoli; mentale attraverso meditazione e mind-body practice per limitare l’attivazione cronica del cortisolo.
DOMANDA D'INCLUSIONE: DATI ALLA MANO

In conclusione, la cosmetologia contemporanea assume un ruolo evoluto: non più solo prodotti cosmetici, ma strategie per una longevità cutanea, capace di integrare attivi biotecnologici, nutraceutica e pratiche di benessere mente-corpo. La skin longevity non promette solo una pelle più bella, ma un tessuto più funzionale e armonioso nel corso del tempo. Questo approccio olistico, che connette biologia, stile di vita ed equilibrio emotivo, è oggi la chiave per una age breezily cutanea e non.
Riferimenti bibliografici
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SKIN LONGEVITY
PEER REVIEWED
ELISABETTA CASALE
Farmacista cosmetologa & Cosmetic designer | Italia

Bio...

Elisabetta Casale
Farmacista cosmetologa, cosmetic designer. Aiuto le aziende a sviluppare prodotti e a comunicarli. Realizzo corsi su cosmesi e tecniche di vendita del cosmetico. Docente presso COSMAST e SPC Università di Ferrara, Master Beauty and Wellness IULM e Master di Farmacia Oncologica Università di Milano.
KEYWORDS
Longevity Pro-Age
Invecchiamento cutaneo
Cosmetologia integrata
Stress ossidativo
Inflammaging
L'approccio "longevity pro-age" segna una profonda trasformazione nella cosmesi, superando il semplice anti-invecchiamento per orientarsi alla preservazione funzionale del tessuto cutaneo. L'invecchiamento è reinterpretato come un processo biologico complesso, modulato da fattori genetici e ambientali, e basato su meccanismi centrali come lo stress ossidativo e l'inflammaging. Questa visione integrata propone una strategia multilivello che include la gestione dello stress mentale (asse mente-pelle) e l'uso di attivi avanzati. Il lavoro evidenzia l'importanza di molecole come la Spermidina, induttrice di autofagia, gli adattogeni (es. Ashwagandha) e i fitormoni (es. Equol, Genisteina) per contrastare il declino menopausale. Si conclude che una vera strategia di longevità cutanea richiede un intervento olistico che unisca formulazioni topiche, supporto nutraceutico e pratiche di benessere mente-corpo per un tessuto più funzionale e armonioso nel tempo.




