MAKE-UP NEXT GEN:
TRA INNOVAZIONE TECNICA E IDENTITÀ
(1a PARTE)

L’innovazione tecnologica ed ingredientistica ed il concetto di inclusività stanno ridefinendo il modo in cui il make‑up viene concepito, formulato e comunicato. Il consumatore contemporaneo, nella scelta al cosmetico, ricerca personalizzazione e coerenza con i propri valori, e questo cambiamento di prospettiva sta modificando il ruolo del formulatore, chiamato a integrare competenze scientifiche, creatività e strumenti digitali avanzati.
IL COLORE COME FISICA, CHIMICA E FISIOLOGIA
In questo scenario, l’intelligenza artificiale diventa una risorsa strategica. Le sue applicazioni spaziano dalla scoperta e caratterizzazione di nuovi ingredienti, fino al supporto per l’ottimizzazione dello sviluppo formulativo.
Un esempio di applicazione AI in ambito R&S nel settore materie prime, consiste nell’addestramento di modelli di machine learning su modelli di calcolo riproducibili e dataset chimici, finalizzati all’analisi e alla validazione di molecole ad attività antiossidante e conservante. I modelli predittivi invece risultano utili sia nella selezione di architetture polimeriche a ridotto impatto ecologico, generalmente monomeri o polimeri a basso peso molecolare, sia nell’ottimizzazione dello sviluppo formulativo, grazie alla possibilità di prevedere parametri di stabilità e compatibilità tra gli ingredienti. L’integrazione di questi strumenti nella pratica formulativa consente di ridurre significativamente l’approccio di tipo trial and error, favorendo lo sviluppo di prodotti più performanti in tempi più contenuti (1,2).
Questi strumenti hanno grandi potenzialità se i modelli vengono addestrati su dataset ampi, diversificati ed aggiornati, al fine di minimizzare l’insorgenza di bias; tuttavia, allo stato attuale, l’AI non sostituisce l’expertise del professionista, che mantiene un ruolo centrale nell’interpretazione dei risultati, nella validazione delle affermazioni di efficacia e nel garantire la conformità ai requisiti normativi.
LE POTENZIALITÀ DELL’AI NELLO SVILUPPO FORMULATIVO MODERNO
LA SOSTENIBILITÀ COME PREREQUISITO: MATERIE PRIME, PROCESSI E PACKAGING
Parallelamente, la sostenibilità è ormai un prerequisito fondamentale. Il formulatore contribuisce in modo determinante nel definire l’impronta ecologica del prodotto cosmetico, attraverso scelte strategiche che includono la selezione di materie prime biodegradabili e caratterizzate da un elevato indice di naturalità, nonché la valutazione dei processi di estrazione, sintesi e produzione.
La scelta di ingredienti ottenuti da processi biotecnologici coniuga un elevato grado di purezza e performance ad un ridotto impatto su biodiversità ed ecosistemi, e l’adozione di approcci di upcycling, basati sull’utilizzo di substrati rinnovabili o di scarto, consentono una gestione più efficiente delle risorse.
Le sostituzioni “sostenibili” di alcune delle principali categorie di ingredienti cosmetici, come filtri solari, emulsionanti, modificatori sensoriali e reologici, pur rappresentando una sfida tecnica significativa, aprono la strada a nuove sensorialità e a soluzioni formulative innovative.
Anche il packaging segue questa direzione, con un crescente interesse verso materiali biocompatibili e sistemi di imballaggio monomateriale, progettati per facilitare il riciclo e ridurre l’impatto ambientale. In particolare, vengono sempre più impiegati materiali di derivazione vegetale e biocompatibili, spesso combinati con polimeri termoplastici, come i poliidrossialcanoati (PHA) prodotti da fermentazione batterica e 100% biodegradabili, in grado di offrire proprietà meccaniche comparabili a quelle dei materiali convenzionali in termini di resistenza, flessibilità e durabilità. Tra questi rientrano il poliacido lattico (PLA), i derivati cellulosici e i compositi legno-plastica (3).
Anche in questo ambito, la ricerca di nuovi materiali e finiture procede parallelamente allo sviluppo di sensorialità tattili capaci di coinvolgere il consumatore e orientarne le scelte.

L’INCLUSIVITÀ COME DRIVER DI INNOVAZIONE TECNICA E CREATIVA
L’inclusività, intesa come accessibilità del prodotto e rappresentazione di ogni tipologia di pelle, da spinta etica diventa un motore di innovazione tecnica e creativa.
Le tecnologie digitali permettono sistemi avanzati di shade‑matching e palette personalizzate, mentre le gamme cromatiche si ampliano per rispondere a un pubblico sempre più eterogeneo. Allo stesso tempo, cresce l’attenzione verso il benessere emotivo: texture, profumi, suoni e sensazioni tattili rendono l’esperienza sensoriale più ricca e coinvolgente.
In tale contesto, la co-creation rappresenta un elemento strategico per il coinvolgimento diretto del consumatore nel processo di sviluppo del prodotto cosmetico. Questo approccio, sempre più rilevante nel marketing, conduce alla creazione di contenuti e prodotti coerenti con i valori del brand e le esigenze reali dei consumatori. Il coinvolgimento attivo aumenta la fidelizzazione, configurandosi al contempo come un’opportunità di differenziazione, personalizzazione e innovazione (4).
L’inclusività si traduce inoltre nello sviluppo di soluzioni di packaging accessibile, progettate per garantire una fruibilità estesa a tutti. In questo ambito, alcuni brand hanno introdotto packaging dotati di elementi tattili in rilievo, codici Braille e QR code che forniscono istruzioni di utilizzo, facilitando l’accesso ai prodotti da parte di consumatori ipo- e non vedenti. Altri esempi includono l’utilizzo di dispositivi applicativi progettati per persone con mobilità limitata, come il dispositivo ergonomico Hapta per l’applicazione di prodotti labbra colorati, che migliora precisione del tratto e autonomia durante l’uso.
TREND MAKE-UP 2026: INSIGHT FORMULATIVI
Per comprendere come le tendenze si traducano in prodotti concreti, è utile osservare alcuni esempi ispirati ai trend make‑up 2026.
La glass skin e le finiture eccessivamente opache lasciano spazio a una pelle più autentica e realistica.
In questo contesto si colloca il concetto di “Mannequin Skin”, definito dalla make-up artist danese Marie Bøg come un’estetica iper-naturale, uniforme e realistica che abbandona gli standard levigati generati dall’AI per valorizzare l’autenticità dei lineamenti (5).
Si osserva quindi un’ampia diffusione dei prodotti ibridi, come i sieri viso colorati con fattore di protezione solare, che integrano trattamento e colore in un unico step.
Lo sviluppo formulativo di un siero viso colorato con SPF 50+, formulato secondo i criteri di sostenibilità attuali, prevede l’impiego di filtri UVB/UVA selezionati, di natura organica liposolubile e idrosolubile. L’utilizzo di filtri e pigmenti con rivestimento garantisce una migliore stabilità foto-ossidativa degli ingredienti, con un impatto positivo sull’efficacia protettiva, sull’omogeneità complessiva e sulla sensorialità del prodotto. Un attento bilanciamento dei pigmenti consente di ottenere un finish naturale con coprenza leggera e modulabile.
La combinazione di oli a diversa polarità permette di coniugare una solubilizzazione ottimale e duratura dei filtri UV, evitando fenomeni di cristallizzazione e instabilità, con un profilo sensoriale caratterizzato da un after-feel setoso, senza dover ricorrere all’utilizzo di modificatori sensoriali di natura siliconica. L’impiego di emulsionanti green non etossilati assicura al contempo stabilità, elevata stendibilità ed uniformità di applicazione, pur mantenendo una texture fluida ed evanescente. L’aggiunta di filler di derivazione vegetale infine contribuisce a un effetto soft-focus naturale. Il risultato è un prodotto multifunzionale, in linea con le esigenze contemporanee di efficacia e sostenibilità.
Tra le altre tendenze make-up previste per il 2026, le labbra ritornano come elementi centrali di espressività. I rossetti bold privilegiano tonalità decise abbinate a un comfort prolungato. Parallelamente, le texture lucide e glossy associate all’effetto “glazed lips” stimolano la ricerca di polimeri filmogeni di nuova generazione in grado di incrementare lucentezza e scorrevolezza. Tra questi, gli esteri poliglicerici rappresentano un’ampia categoria di ingredienti funzionali derivati da fonti rinnovabili e vantano, tra le altre, caratteristiche di resistenza all’acqua, proprietà stabilizzanti e bagnanti, garantendo una dispersione ottimale di pigmenti e lacche, ampiamente utilizzati in ambito make-up.
Le “blurry lips” di ispirazione coreana orientano invece all’utilizzo di polveri texturizzanti di derivazione vegetale, che, integrate in formulazioni matte, migliorano l’omogeneità del tratto, l’intensità cromatica, l’effetto filler e long-lasting complessivo, conferendo un risultato visivamente etereo ma contemporaneo. È stato inoltre osservato un effetto booster in termini di coprenza ed intensità cromatica, a suggerire la versatilità e l’ampio potenziale di materie prime innovative e allineate alle richieste di sostenibilità.
Si assisterà al ritorno dei finish luminosi e chrome, con nuance metalliche, frost e perlate, capaci di generare un impatto visivo deciso ma raffinato. In questo scenario, il make-up si configura non più esclusivamente come strumento di correzione o mimetismo, ma come mezzo di espressione e ricerca di leggerezza ed evasione (6).

Il successo delle tendenze beauty dei prossimi anni dipenderà dalla capacità di integrare innovazione tecnica, autenticità e sostenibilità. Ogni attore della filiera, dal formulatore al consumatore, contribuisce a ridefinire il make‑up come espressione di identità: libera, consapevole e sostenibile.
PROSPETTIVE: IL FUTURO DEL BEAUTY È OPEN-MINDED
Riferimenti bibliografici
- Artificial Intelligence in Cosmetic Formulation: Predictive Modeling for Safety, Tolerability, and Regulatory Perspectives
- Artificial Intelligence Beauty Revolution—State of the Art and New Trends from the SCC78 Annual Meeting
- The new generation of cosmetics packaging: A paradigm shift
- Revolutionizing Beauty Industry: Co-Creation and Customer Engagement for Brand Image Development
- The 8 biggest makeup trends for 2026, according to top artists - Vogue Scandinavia
- 7 Must-Know Makeup Trends for 2026, From Colorful Lashes to Cosmic Highlighters

FRANCESCA ZAROS
R&D Cosmetic Specialist, LabAnalysis Life Science | Italia
CHIARA MANTOVANI
Safic Alcan | Italia

Bio...
Francesca Zaros
R&D Cosmetic Specialist presso LabAnalysis Life Science. Quotidianamente mi occupo dello studio applicativo di materie prime cosmetiche e della loro integrazione nelle principali categorie di prodotti cosmetici. Il mio lavoro si concentra sullo sviluppo di formule innovative e sostenibili in linea con le esigenze di un mercato in continua evoluzione.

MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO
di BEAUTY HORIZONS ITALIA
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Trend make-up 2026
Formulazione
Il settore del make‑up sta attraversando una trasformazione guidata da innovazione tecnologica, sostenibilità e inclusività. L’intelligenza artificiale supporta la ricerca ingredientistica e l’ottimizzazione dei processi in fase di sviluppo formulativo. La sostenibilità diventa un prerequisito che orienta la scelta di materie prime, processi produttivi e packaging monomateriale. L’inclusività evolve in leva tecnica e creativa grazie a shade‑matching avanzato, personalizzazione cromatica ed esperienze sensoriali più ricche. Gli esempi formulativi ispirati ai trend make‑up 2026 mostrano l’ascesa di texture ibride e nuove estetiche come la Mannequin Skin e i finish chrome. Il futuro del beauty si prospetta consapevole e fortemente identitario.





