Nel contesto contemporaneo il concetto di wellness si è evoluto da slogan di marketing a paradigma culturale e di consumo capace di influenzare profondamente stili di vita, scelte cliniche e modelli d’impresa. Secondo la definizione della Global Wellness Institute (GWI), la wellness economy comprende industrie che “abilitano i consumatori a integrare attività, prodotti e servizi volti a perseguire stili di vita salutari” lungo percorsi multipli di crescita e rigenerazione (1).


I segmenti delineati da GWI, e di cui parleremo brevemente in questo editoriale – mental wellness, physical activity, wellness tourism, healthy eating, nutrition & weight loss, personal care & beauty, traditional & complementary medicine (oltre ad altri come workplace wellness, thermal/mineral springs, wellness real estate, ecc.) – costituiscono un ecosistema di mercati interconnessi che nel 2024 superano complessivamente i 6,8 trilioni di dollari e sono proiettati verso quasi 10 trilioni entro il 2029 (2).


In questo tessuto di domanda, i nutraceutici si configurano non solo come prodotti funzionali, ma come ponte scientifico e commerciale tra nutrizione, prevenzione e performance – fungendo da attivatore trasversale in più segmenti della Wellness Economy.


Mental Wellness: nutraceutici oltre la funzione fisica

Il segmento mental wellness include ora esplicitamente “brain-boosting nutraceuticals & botanicals”, riconoscendo l’importanza di ingredienti con evidenze su funzione cognitiva, stress e qualità del sonno (3).


Per i professionisti della nutraceutica questo non è un cliché: concentra l’attenzione su richieste di mercato per prodotti con prova d’efficacia su umore, concentrazione, resilienza allo stress e neuroprotezione – aree dove nootropi botanici, omega-3, melatonina, psicobiotici e micronutrienti specifici stanno guadagnando validazione clinica e penetrazione commerciale.


Physical Activity: sostenere performance e recupero

La physical activity è uno dei segmenti più consolidati e raggiunge oltre 1.1 trilioni di dollari di spesa globale (3).


Qui i nutraceutici trovano un ruolo cardine nel supporto prestativo, nella gestione dell’infiammazione e nel recupero muscolare. Le formulazioni basate su proteine specifiche, aminoacidi ramificati, creatina, beta-alanina, e antiossidanti mirati traducono la scienza in vantaggi tangibili per l’utente attivo.


Wellness Tourism: esperienze integrate di salute

Il settore wellness tourism – con quasi 900 miliardi di valore globale e forte crescita post-pandemica – richiede esperienze che integrino cura del corpo e mente durante il viaggio (3).


In strutture e pacchetti wellness, i nutraceutici possono essere veicolo di personalizzazione: da soluzioni per l’adattamento al jet lag a protocolli detox, antiossidanti o microbiome-targeted products che completano programmi spa e respirano l’ethos preventivo della “wellness-oriented travel experience”.

Healthy Eating, Nutrition & Weight Loss: core del valore nutraceutico

Il segmento healthy eating, nutrition & weight loss è uno dei principali driver della wellness economy, con oltre mille miliardi di dollari di mercato (3).


Qui i nutraceutici – da pre/probiotici a composti per il controllo del peso, fino a nutrienti funzionali – sono parte integrante delle strategie di mercato che rispondono alla crescente domanda di soluzioni evidence-based per la salute metabolica.


In un’epoca in cui i consumatori richiedono soluzioni che vadano oltre “zero calorie” a veri benefici fisiologici, i nutraceutici con biomarcatori di efficacia e sicurezza consolidata possono ridefinire l’offerta di prodotti alimentari e integratori.


Personal Care & Beauty: il “nutricosmetico” come fenomeno di confine

Il segmento personal care & beauty rappresenta uno dei più ampi nella Wellness Economy e sta catalizzando l’integrazione tra skincare e nutrizione interna (2).


Il concetto di nutricosmetici – supplementi che influenzano la pelle, capelli e unghie dall’interno – sta guadagnando credibilità con studi su collagene idrolizzato, ceramidi, biotina, polifenoli e carotenoidi. Questa sinergia tra beauty e nutrizione funzionale apre traiettorie commerciali ad alto valore aggiunto per prodotti differenti dal tradizionale integratore.


Traditional & Complementary Medicine: un terreno fertile per evidenze

La traditional & complementary medicine incorpora pratiche e prodotti che spesso si intrecciano con il mondo nutraceutico, come erbe ayurvediche e rimedi botanici (3).

Il ruolo dei nutraceutici qui è duplice: valorizzare pratiche tradizionali con approcci basati su evidenze e creare un ponte con la medicina integrativa, dove prodotti standardizzati e valutati clinicamente possano coesistere con paradigmi di salute olistica.


Conclusioni: nutraceutici come infrastruttura della Wellness Economy

In sintesi, i nutraceutici non sono un segmento isolato ma un elemento infrastrutturale trasversale nella Wellness Economy globale. Agiscono come connettore tra prevenzione, performance, benessere mentale e esperienze olistiche, rispondendo a una domanda di consumatori sempre più informata e orientata alla salute proattiva.


Per gli operatori e i professionisti della nutraceutica, questo panorama definito dalla Global Wellness Institute non è solo un’opportunità di mercato, ma un imperativo di rigore scientifico e innovazione, connesse a evidenze cliniche, sostenibilità e personalizzazione dei prodotti.

 Nutraceutici e Wellness Industry: un imperativo strategico per il futuro della salute

Riferimenti bibliografici

Wellness economy

Nutraceuticals

Mental wellness

Healthy eating

Personal/Beauty care

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