KEYWORDS
Longevità
Alimentazione
Patologie croniche
Food4HealthyLife
Prevenzione
IMPLICAZIONI PER LA PREVENZIONE DELLE NCD (MALATTIE CRONICHE NON TRASMISSIBILI) E LA SALUTE CUTANEA
COME MODIFICARE L’ALIMENTAZIONE PER RIDURRE IL RISCHIO DI PATOLOGIE CRONICHE E ASSICURARSI UN INVECCHIAMENTO IN SALUTE

Quello che mangiamo ogni giorno può influenzare non solo il nostro peso, ma anche il rischio di sviluppare malattie croniche e persino la durata della nostra vita. Un team di ricercatori dell'Università di Bologna, in collaborazione con l'Università di Bergen, ha analizzato le migliori evidenze scientifiche disponibili per tradurle in raccomandazioni concrete e semplici per migliorare le nostre abitudini alimentari. Queste evidenze inoltre contribuiranno all'ampliamento di uno strumento molto innovativo: il calcolatore Food4HealthyLife (1).
Si stima che vengano pubblicati oltre 50.000 articoli scientifici di ambito nutrizionale all'anno, un dato che è inoltre destinato solo a crescere. Questa mole impressionante di ricerche testimonia l'interesse globale per la relazione tra cibo e salute, ma può anche generare disorientamento persino tra i professionisti. Chi cerca di informarsi si trova spesso di fronte a notizie contraddittorie: un giorno il cioccolato fondente fa bene, il giorno dopo è da evitare perché fonte di zuccheri aggiunti; la carne rossa è un'ottima fonte di proteine di alto valore nutrizionale e di ferro biologicamente disponibile ma è associata ad un potenziale aumento di rischio di cancro, ecc.
Il motivo di questa apparente contraddizione sta nel modo in cui funziona la scienza: una scoperta diventa solida solo quando viene confermata da studi indipendenti, su campioni ampi, nel corso degli anni. Inoltre, noi consumiamo cibo e non singoli nutrienti, e a seconda dell'effetto su cui focalizziamo la nostra attenzione anche medesimi gruppi alimentari possono venire giudicati in maniera diversa. I media generalisti, invece, troppo spesso tendono a riportare ogni singolo risultato come fosse definitivo. Il rischio è lo smarrimento, che può spingere verso soluzioni semplicistiche o verso chi promette certezze assolute e non si preoccupa di fornirne le basi scientifiche.
CONTESTO SCIENTIFICO E DIETA MEDITERRANEA COME MODELLO EVIDENCE-BASED DI RIFERIMENTO
La comunità scientifica comprende bene l'importanza della ripetibilità delle evidenze che via via si accumulano. Per questo si sono sviluppati metodi per aggregare le evidenze scientifiche e rendere grandi moli di dati facilmente "digeribili". Le metanalisi sono appunto un approccio scientifico che consiste nel raccogliere la letteratura rilevante su un determinato argomento (composta di studi primari) e analizzarla nel suo insieme per "estrarre" un'informazione aggregata.
Ma esiste un livello ancora più alto: la revisione ombrello. Immaginate una piramide: alla base ci sono centinaia di studi singoli, nel mezzo le metanalisi che li raccolgono e analizzano insieme, e in cima la revisione ombrello che seleziona le migliori e più aggiornate metanalisi tra tutte quelle disponibili. È il livello più alto di sintesi delle evidenze scientifiche. Quando si afferma che un gruppo alimentare è associato a benefici o rischi per la salute, ci si dovrebbe basare su questo livello di evidenza — non su un singolo studio o su pochi studi, ma sulla sintesi di ricerche condotte da migliaia di scienziati nel mondo.
NECESSITÀ DI SINTESI
ANTONELLA CAVAZZA 1,2
MARCO FONTANAROSA2
MARGHERITA LANZI2
1. MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO
di NUTRA HORIZONS ITALIA
2. Università degli Studi di Parma
ELENA GUSEVA , ANTONELLO LORENZINI
Altri autori: M. PERILLO , M. AMATO , R. SALEEM BUTT
Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna





Bio...


Elena Guseva
Biologa nutrizionista, ha conseguito la laurea in Scienze dell'Alimentazione e la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana presso l'Università San Raffaele di Roma, e il master in Alimentazione ed Educazione alla Salute presso l'Università di Bologna. Collabora con il gruppo di ricerca del Prof. Lorenzini su progetti internazionali nel campo della nutrizione e della longevità.
Antonello Lorenzini
Professore Associato di biochimica della nutrizione all'Università di Bologna, co-dirige un gruppo di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie. Si è occupato di biologia dell'invecchiamento concentrandosi sulla senescenza cellulare e sul ruolo del danno al DNA, soprattutto durante i dieci anni trascorsi a Filadelfia negli Stati Uniti. Attualmente, l'obiettivo della sua ricerca è l'identificazione dei principali determinanti dello stile di vita e la quantificazione del loro ruolo nell'influenzare la salute e la longevità.
Il gruppo di Biochimica di precisione della longevità e delle patologie correlate all'età, presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell'Università di Bologna, ha come missione quella di identificare e quantificare i determinanti di salute. Il team si articola in due sezioni: quella di analisi sperimentale, diretta dalla Prof.ssa Cristiana Caliceti, e quella di analisi digitali, diretta dal Prof. Antonello Lorenzini, che si occupa anche di biologia dell'invecchiamento concentrandosi sulla senescenza cellulare e sul ruolo del danno al DNA.
La nutrizione è sicuramente un determinante di salute, e ormai da qualche anno il gruppo bolognese collabora stabilmente con il gruppo del Prof. Lars Fadnes dell'Università di Bergen, in Norvegia, per raccogliere le migliori metanalisi sul ruolo del cibo nell'influenzare il rischio di sviluppare le patologie non trasmissibili più comuni, la mortalità e quindi l'aspettativa di vita. A tal fine, sono state condotte già diverse revisioni ombrello su 14 gruppi alimentari, analizzando dati relativi a oltre un milione di persone.
UNA COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE PER IDENTIFICARE I PIÙ IMPORTANTI DETERMINANTI DI SALUTE
Obesità, sindrome metabolica, diabete e rischio di mortalità sono condizioni che spesso si intrecciano e si influenzano a vicenda — ma non in modo obbligato: si può sviluppare diabete senza essere obesi, o avere la sindrome metabolica senza progredire verso il diabete. Ciò che la ricerca ci mostra è che queste condizioni condividono molti fattori di rischio, e l'alimentazione è uno dei più importanti. Per questo abbiamo deciso di studiarle insieme, analizzando come gli stessi gruppi alimentari influenzano ciascuna di queste condizioni:
- Obesità e sovrappeso — spesso il primo segnale di squilibrio metabolico (2)
- Sindrome metabolica — l'insieme di alterazioni che comprende obesità addominale, ipertensione, iperglicemia e dislipidemia (3)
- Diabete di tipo 2 — una patologia in costante aumento a livello globale (3)
- Mortalità per tutte le cause — l'indicatore più robusto dell'impatto sulla longevità (4)
LE QUATTRO AREE DI INDAGINE

Al crescere della letteratura epidemiologica (la scienza che studia la distribuzione dei determinanti di malattia e di altri eventi correlati alla salute nelle popolazioni) gli esperti si sono dotati di linee guida per vagliare la qualità di come è stata condotta una ricerca. Noi abbiamo usato in tutti gli studi la AMSTAR-2, una linea guida stringente per la valutazione di revisioni sistematiche e metanalisi che suggerisce un punteggio ricavabile valutando 16 aspetti di ogni indagine, riguardanti la trasparenza nella presentazione e la completezza metodologica. Per le analisi sulla sindrome metabolica e sul diabete di tipo 2 abbiamo usato anche la checklist NutriGrade. La NutriGrade è una check list specifica per la nutrizione, derivata dal più ampio metodo GRADE (Grading of Recommendations, Assessment, Development and Evaluation), che valuta la certezza delle prove scientifiche di uno studio. Complessivamente la maggior parte delle metanalisi incluse ha ottenuto punteggi di livello moderato o elevato, segno che le conclusioni poggiano su basi abbastanza solide.
QUALI CRITERI SI SONO ADOPERATI
L'eccesso di peso non è solo una questione estetica: è un vero e proprio fattore di rischio per la salute. L'obesità, inoltre, sembrerebbe contribuire al processo di invecchiamento, un'ipotesi che il nostro gruppo ha contribuito a proporre e che sta lentamente accumulando sempre più evidenze a suo favore (5). La nostra revisione ombrello ha esaminato 13 studi sulla relazione tra gruppi alimentari e rischio di obesità e sovrappeso (2). I risultati mostrano che cereali integrali, legumi e frutta secca riducono significativamente il rischio, mentre carni rosse e bevande zuccherate lo aumentano.
OBESITÀ E SOVRAPPESO

La sindrome metabolica è definita dalla presenza concomitante di almeno tre tra i seguenti fattori: ipertensione arteriosa, iperglicemia, ipertrigliceridemia, adiposità viscerale e bassi livelli di HDL. Questa combinazione di fattori incrementa significativamente il rischio cardiovascolare e di diabete. L'identificazione precoce di questa condizione è clinicamente rilevante: in questa fase, le alterazioni metaboliche sono frequentemente reversibili attraverso modifiche dello stile di vita, senza necessità di intervento farmacologico. Le nostre analisi di 17 studi evidenziano associazioni protettive per pesce, frutta secca e latticini, mentre carni rosse e processate risultano associate a un incremento del rischio (3).
SINDROME METABOLICA
Il diabete di tipo 2 rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica del nostro tempo. La progressiva compromissione della regolazione glicemica determina conseguenze sistemiche: nel lungo termine, il diabete può causare danni a livello cardiovascolare, renale, oculare e neurologico, riducendo sia la qualità che l'aspettativa di vita. Le nostre analisi di 46 studi dimostrano che cereali integrali e frutta esercitano un effetto protettivo, mentre carni rosse, carni processate e bevande zuccherate sono associate a un aumento significativo del rischio (3).
DIABETE DI TIPO 2
Il nostro studio più ampio ha analizzato la relazione tra il consumo di 14 gruppi alimentari e il rischio di mortalità per qualsiasi causa (4) Abbiamo esaminato 41 studi meta-analitici, che comprendevano dati su oltre un milione di persone seguite nel tempo. I gruppi alimentari che diminuiscono il rischio sono risultati: cereali integrali, vegetali, frutta, frutta secca, pesce, e carne bianca, quelli che aumentano il rischio: carne rossa, carne processata, bevande zuccherate e uova.
La tabella 1 riporta i dati dei nostri studi in modo da consentirne una facile lettura.
Tabella 1. Associazioni tra gruppi alimentari e rischio di malattia o mortalità per tutte le cause.
Un freccia verso il basso significa riduzione del rischio, una verso l'alto aumento del rischio. Una freccia orizzontale a doppia punta significa che l’intervallo di confidenza dell’associazione non si discosta dal valore neutro. Il primo simbolo si riferisce alle associazioni fatte confrontano l’alto consumo con il basso consumo, il secondo simbolo si riferisce alle associazioni valutate per porzione.
I risultati complessivamente possono essere così riassunti:
Da aumentare:
- Cereali integrali: proteggono su molti fronti — meno obesità, meno diabete, vita più lunga
- Frutta secca: noci, mandorle, nocciole sono piccoli scrigni di salute
- Frutta e verdura: protettivi ad ampio spettro
- Legumi: fagioli, lenticchie, ceci — fonti di proteine e antiobesità
- Pesce: alleato della longevità
Da ridurre:
- Carni processate: salumi, wurstel, bacon — il legame con diabete e mortalità è netto
- Bevande zuccherate: nemiche su tutti i fronti
- Carne rossa: con moderazione, soprattutto per prevenire il diabete
MORTALITÀ PER TUTTE LE CAUSE

Il gruppo di ricerca del Prof. Fadnes ha sviluppato uno strumento di calcolo con un rilevante potenziale applicativo nel supportare i cittadini verso scelte alimentari più salutari. Il calcolatore Food4HealthyLife, (Figura 1), consente all’utente di inserire le proprie caratteristiche individuali (età, peso corporeo, altezza e livello di attività fisica), di descrivere il proprio regime alimentare attuale e di simulare l’adozione di un modello dietetico orientato al miglioramento dello stato di salute (6).
Figura 1. Il calcolatore Food4HealthyLife
Lo strumento si basa su algoritmi che integrano dati derivati da metanalisi della letteratura scientifica e permette di stimare i potenziali benefici delle modifiche dietetiche attraverso una metrica di immediata comprensione: l’aspettativa di vita.
Attraverso simulazioni personalizzate, l’utente può osservare come le variazioni suggerite nella composizione della dieta, in termini di aumento o riduzione di specifici gruppi alimentari, siano associate a incrementi sostanziali dell’aspettativa di vita. In particolare, le proiezioni indicano che, per un individuo di 40 anni, il passaggio da una dieta occidentale tipica a un regime alimentare ottimizzato potrebbe tradursi in un guadagno stimato compreso tra 6 e 10 anni di vita.
È inoltre possibile impostare direttamente il profilo delle abbondanze dei diversi gruppi alimentari, definendolo come “nuova dieta: ottimale”. Qui si fa riferimento a una combinazione specifica di gruppi alimentari che minimizza il rischio di mortalità, sulla base dei risultati di metanalisi che includono relazioni di tipo dose-risposta. Il calcolatore è pertanto in grado di delineare un profilo dietetico che può essere considerato ottimale in termini di longevità. È disponibile anche un’opzione definita “nuova dieta: fattibile”, che rappresenta una soluzione intermedia tra la dieta attuale dell’individuo e quella ottimale per facilitare un percorso di cambiamento.
Food4HealthyLife si configura così come uno strumento innovativo per la personalizzazione degli obiettivi nutrizionali. Riteniamo che esso rappresenti un contributo significativo all’integrazione e alla traduzione delle conoscenze scientifiche in ambito nutrizionale, rendendole accessibili in modo chiaro e individualizzato. A differenza delle tradizionali linee guida nutrizionali, basate su raccomandazioni generalizzate, questo approccio offre indicazioni personalizzate, calibrate sulle caratteristiche individuali e sulle abitudini alimentari di ciascun soggetto.
La collaborazione prosegue per ampliare le funzionalità dello strumento e garantirne il costante aggiornamento sulla base delle più recenti evidenze scientifiche. A breve lo strumento potrà includere la valutazione del rischio di sviluppare le principali malattie croniche. Inoltre, nell’ambito di un progetto con il Consorzio Interuniversitario di Supercalcolo CINECA (gruppo della Dott.ssa Roberta Turra), abbiamo sviluppato un ulteriore strumento che utilizza i large language model per l’estrazione automatizzata dei dati dagli articoli scientifici, con l’obiettivo di facilitare e accelerare il complesso processo di costruzione delle revisioni sistematiche della letteratura (7).
La scienza della nutrizione continua a evolversi. Noi continueremo ad analizzarla e renderla facilmente interpretabile perché sapere cosa mettere nel piatto è il primo passo per prendersi cura di sé.
FOOD4HEALTHYLIFE: UNO STRUMENTO PER PERSONALIZZARE I NOSTRI OBIETTIVI NUTRIZIONALI

Riferimenti bibliografici
* Questa ricerca è parzialmente finanziata dal progetto PNC "DARE – Digital lifelong prevention project" (PNC0000002—CUP B53C22006450001).
- Calcolatore Food4HealthyLife:v2.food4healthylife.org
- Kristoffersen E, Hjort SL, Thomassen LM, et al. Umbrella Review of Systematic Reviews and Meta-Analyses on the Consumption of Different Food Groups and the Risk of Overweight and Obesity. Nutrients. 2025;17:662.
- Banjarnahor RL, Javadi Arjmand E, Onni AT, et al. Umbrella Review of Systematic Reviews and Meta-Analyses on Consumption of Different Food Groups and Risk of Type 2 Diabetes Mellitus and Metabolic Syndrome. The Journal of Nutrition. 2025;155:1285-1297.
- Onni AT, Balakrishna R, Perillo M, et al. Umbrella Review of Systematic Reviews and Metaanalyses on Consumption of Different Food Groups and Risk of All-cause Mortality. Advances in Nutrition. 2025;16:100393.
- Salvestrini V, Sell C, Lorenzini A. Obesity May Accelerate the Aging Process. Front Endocrinol (Lausanne). 2019 May 3;10:266. PMID: 31130916; PMCID: PMC6509231.
- Fadnes LT, Arjmand EJ, Økland JM, et al. Life expectancy gains from dietary modifications: A comparative modeling study in 7 countries. American Journal of Clinical Nutrition. 2024;120:170-177.
- Butt RS, Perillo M, Visciarelli M, et al. TextAlchemy: an NLP tool to accelerate and semi-automate data extraction, validated in the nutritional field. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=5807878 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.5807878
PEER REVIEWED
HEALTHY AGEING
L'alimentazione quotidiana influenza significativamente il rischio di patologie croniche e la durata della vita. Un team di ricercatori dell'Università di Bologna, in collaborazione con l'Università di Bergen, ha analizzato le migliori evidenze scientifiche per tradurle in raccomandazioni concrete. L'articolo presenta i risultati di revisioni sistematiche con metanalisi valutate secondo i criteri AMSTAR-2 e NutriGrade, identificando gli alimenti associati a maggiore longevità (legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce) e quelli da ridurre (carni processate, bevande zuccherate). Queste evidenze contribuiranno all’ulteriore sviluppo del calcolatore Food4HealthyLife, uno strumento che permette di stimare i potenziali guadagni in aspettativa di vita derivanti da modifiche dietetiche personalizzate.

