Packaging 4.0
Antonio De Bellis
Business & Strategy Advisor


Bio...
Antonio De Bellis, laureato in Statistica, lavora come Business & Strategy Advisor. Ha rivestito ruoli di direzione marketing e vendite in multinazionali cosmetiche (Wella, Procter & Gamble) e in aziende alimentari e del canale Horeca-ristorazione. Appassionato di innovazione, usa gli stimoli provenienti dallo studio del mercato e del consumatore nell'ideazione di strategie e progetti per rafforzare il posizionamento delle aziende, acquisire nuovi clienti e aumentare le vendite.
Il packaging invisibile
Quando si parla di economia circolare nel packaging, il pensiero va subito a contenitori riutilizzabili o riciclabili, ma esiste una strada più radicale che pochi hanno avuto il coraggio di percorrere: eliminare del tutto il contenitore. È quello che ha fatto Apeel (1), un'azienda fondata nel 2012 in California, con l'obiettivo di studiare sistemi per ridurre le perdite alimentari nei paesi in via di sviluppo privi di catena del freddo.
L'intuizione di partenza è stata semplice e incisiva: frutta e verdura possiedono già una protezione naturale, la buccia, e anziché aggiungere involucri esterni si potrebbe potenziare quella barriera che la natura ha già previsto.
L'azienda ha quindi sviluppato un rivestimento commestibile e invisibile a base vegetale che si applica direttamente sulla superficie di avocado, lime, cetrioli e altri prodotti freschi, creando una sorta di seconda pelle che prolunga la vita del prodotto senza bisogno di plastica.
Il processo sfrutta sostanze grasse naturali presenti nelle bucce, nei semi e nella polpa dei frutti, quelle stesse molecole che le piante usano per trattenere l'umidità e proteggersi dall'ambiente esterno.
Questi composti vengono estratti e trasformati in una polvere da miscelare con acqua e applicare a spruzzo, per immersione o a pennello nei centri di confezionamento. Una volta asciutto, questo strato sottilissimo rallenta l'ossidazione e la perdita di acqua, le due cause principali del deperimento, permettendo alla durata di conservazione di raddoppiare o addirittura triplicare.
I risultati sono verificabili: i prodotti non marciscono prima del tempo e vassoi di polistirolo e film plastici diventano superflui.
Il modello di Apeel invita a ripensare il packaging non come oggetto da progettare ma come funzione da assolvere, e se uno strato commestibile che sfrutta la chimica naturale riesce a proteggere il prodotto e mantenerne la freschezza, il contenitore tradizionale perde ragione di esistere.
Un approccio che unisce scienza, sostenibilità e praticità, con potenziali applicazioni ben oltre il settore ortofrutticolo.
KEYWORDS
Economia Circolare
Food Waste
Apeel
Sostenibilità Alimentare
Packaging Innovation
Riferimenti bibliografici
- Apeel - https://apeel.com/
NEW


