Disturbi del sonno: qual è la sua reale dimensione?

Secondo l’indagine di AXA, condotta su un campione di oltre 30mila persone provenienti da 16 Paesi del mondo, di età compresa tra i 18 e i 74 anni, l’Italia è il Paese più sofferente sul fronte del benessere mentale: lo stress è avvertito dal 56% del campione e il dato ancora più allarmante è che solo il 18% del campione dichiara una condizione di pieno benessere (1).

Stress, sonno e umore sono infatti fortemente interconnessi tra loro e sono in grado di influenzare in maniera importante la funzionalità cognitiva e la vita di ogni giorno. Per esempio, un sonno inadeguato

può causare irritabilità, influenzando così il nostro umore. A loro volta, anche l’umore e gli stati mentali possono influenzare il sonno, provocando insonnia ed eccitazione (2).

In particolare, i disturbi del sonno rappresentano oggi una delle problematiche più diffuse e sottovalutate della salute pubblica globale. Il sonno è infatti un processo biologico essenziale per il mantenimento dell’omeostasi neuroendocrina, immunitaria e metabolica, oltre a svolgere un ruolo cruciale nei processi cognitivi, emotivi e di recupero fisiologico (3).

Secondo le più recenti stime epidemiologiche, circa il 15–20% della popolazione adulta mondiale presenta sintomi riconducibili all’insonnia, mentre una quota significativa soddisfa i criteri diagnostici per il disturbo d’insonnia cronica. La prevalenza tende ad aumentare con l’età ed è maggiore nel sesso femminile (4).

Negli ultimi anni, l’interesse scientifico verso il sonno si è ampliato considerevolmente, anche alla luce delle evidenze che collegano la deprivazione di sonno e la frammentazione del riposo a processi infiammatori sistemici (5).

In questo contesto, cresce l’attenzione verso approcci integrati e strategie nutraceutiche in grado di supportare la fisiologia del sonno e migliorare il benessere psico-fisico complessivo (6).


Un supporto per la gestione del sonno

Una soluzione a supporto della gestione del sonno è fornita da una miscela standardizzata di Melissa Officinalis L., Ocimum sanctum L. e Sambucus nigra L.: tale combinazione di prodotti di estrazione è basata su una tecnologia innovativa che ha permesso la sinergia dei diversi fitochimici.

Il prodotto così ottenuto rappresenta un ingrediente di derivazione italiana-europea con un unico profilo standardizzato in polifenoli che contribuisce al miglioramento della qualità del sonno attraverso diversi meccanismi d’azione.

Un’altra valida alternativa è costituita da un estratto di Withania somnifera che deriva un processo tecnologico ad alto profilo di standardizzazione.

Si tratta di un prodotto di estrazione standardizzato in withanolidi glicosidi almeno al 35%: questi sono i composti naturalmente presenti nella pianta dotati di maggior solubilità in acqua.

Grazie ad un’alta biodisponibilità scientificamente dimostrata, tale prodotto supporta efficacemente la qualità del sonno, contribuendo a migliorarne sia l’insorgenza sia la durata.

 Integratori per la gestione del sonno

Cosa dicono gli studi clinici

La miscela standardizzata di Melissa Officinalis L., Ocimum sanctum L. e Sambucus nigra L. è stata testata in uno studio clinico condotto per 30 giorni su 26 volontari di età compresa tra i 20 e i 50 anni, dove i soggetti erano tutti sani e presentavano qualche difficoltà nel dormire.

Il protocollo prevedeva la compilazione da parte dei partecipanti di questionari riconosciuti internazionalmente tra cui il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI).

Tale miscela ha dimostrato una complessiva riduzione del punteggio del PSQI facendo registrare un miglioramento della qualità del sonno pari al 36% che si traduce nella riduzione del tempo di addormentamento e del numero dei risvegli notturni. Infine, il prodotto è risultato sicuro, ben tollerato e libero da effetti avversi.


L’estratto di Withania somnifera standardizzato in withanolidi glicosidi è stato testato per 6 settimane in uno studio clinico randomizzato doppio cieco con controllo placebo, condotto su 150 soggetti sani di età compresa tra i 18 e 65 anni che presentavano un punteggio ≤50 nel Restorative Sleep Questionnaire-weekly (RSQ-W) per 6 settimane (7).

La metodica d’indagine prevedeva la somministrazione dei questionari RSQ-W, WHOQOL-Bref oltre che la misurazione strumentale di parametri indicativi della qualità del sonno come onset of sleep latency (SOL), sleep efficiency (SE), total sleep time (TST), total bed time (TBT) e wake after sleep onset (WASO) (7).

Questo estratto ha mostrato la sua efficacia nel miglioramento di tutti parametri testati facendo registrare, in particolare, un incremento del 73% nella qualità del sonno secondo il RSQ-W (7).

Il prodotto testato clinicamente si è dimostrato sicuro e ben tollerato anche grazie alla valutazione di parametri ematologici e biochimici (7).


Conclusioni

I disturbi del sonno rappresentano oggi una delle problematiche più diffuse nella popolazione adulta, con un impatto significativo sulla qualità della vita, sul benessere psicofisico e sulla produttività quotidiana. Circa il 10% degli adulti nei Paesi europei soffre di insonnia cronica come disturbo (8).

In un contesto in cui il sonno è sempre più riconosciuto come pilastro fondamentale della salute, la nutraceutica offre soluzioni naturali dedicate al supporto del riposo (9).

Il mercato europeo degli integratori per il sonno aveva infatti un valore stimato di circa 1,5 miliardi di dollari ed è prevista una significativa crescita nei prossimi anni (10).

Grazie al supporto della ricerca scientifica, oggi è infatti possibile intervenire in modo mirato e sicuro attraverso ingredienti di origine naturale standardizzati e supportati da evidenze cliniche, in grado di supportare i meccanismi fisiologici coinvolti nella regolazione del sonno e del rilassamento.

Riferimenti bibliografici

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Sleep management

Benessere e rilassamento

Qualità del sonno

Nutraceutica

Ingredienti naturali

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