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a cura della redazione di
NUTRA HORIZONS

Guala Closures presenta MAGNEX, la nuova chiusura per proteggere i distillati dalla contraffazione
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Grazie alla tecnologia di Formatura Elettromagnetica (EMF), Guala Closures è in grado di produrre chiusure che garantiscono la sicurezza del prodotto e proteggono la reputazione dei brand, in uno scenario in cui fino al 40% del mercato globale dei distillati potrebbe essere contraffatto...
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Grazie alla tecnologia di Formatura Elettromagnetica (EMF), Guala Closures è in grado di produrre chiusure che garantiscono la sicurezza del prodotto e proteggono la reputazione dei brand, in uno scenario in cui fino al 40% del mercato globale dei distillati potrebbe essere contraffatto.
Guala Closures è l’unico operatore del settore a disporre di linee con questa tecnologia a livello industriale.
Milano – 20 maggio 2026 – Guala Closures, leader globale nelle soluzioni di chiusura speciali per bevande e per il settore farmaceutico, presenta MAGNEX: una chiusura per distillati premium realizzata tramite tecnologia EMF (Electromagnetic Forming). Il processo utilizza impulsi magnetici ad alta velocità per modellare l’alluminio direttamente su uno stampo, creando geometrie complesse, microincisioni e texture tridimensionali impossibili da riprodurre con le tecnologie convenzionali di formatura dell’alluminio. Ogni chiusura è co-progettata con il brand, integrando in modo armonioso il design con il sistema di protezione.
Secondo stime recenti (1), i prodotti contraffatti nel mercato globale degli spirits possono arrivare a rappresentare tra il 25% e il 40% del consumo totale, traducendosi in miliardi di perdite annuali tra vendite e gettito fiscale. Inoltre, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 21% di tutto l’alcol consumato nel mondo sfugge a qualsiasi forma di controllo governativo, essendo importato illegalmente, contraffatto o comunque non tracciabile.
Le misure di protezione tradizionali – ologrammi, sigilli, sistemi antimanomissione – hanno dimostrato limiti strutturali. I contraffattori possono infatti accedere alle stesse tecnologie disponibili sul mercato e replicarle con precisione sempre crescente. La chiusura – a lungo considerata un elemento funzionale ed estetico della bottiglia – è oggi chiamata a svolgere un ruolo più ampio e importante.
“Gran parte delle soluzioni anticontraffazione combatte sullo stesso terreno tecnologico dei falsificatori. L’EMF cambia questa equazione. Le geometrie e le texture che otteniamo con MAGNEX sono fisicamente impossibili da riprodurre tramite embossing o metallizzazione standard: grazie a questa tecnologia, il design stesso diventa parte integrante del meccanismo di protezione”, ha commentato Andrea Tassisto, Group Industrial & Technical Director di Guala Closures.
La chiusura combina un guscio esterno in alluminio – materiale altamente sostenibile e infinitamente riciclabile – formato tramite EMF con un componente interno che può essere realizzato anche utilizzando plastiche riciclate, riducendo l’impiego di risorse vergini. Abbinata a valvole anti-riempimento e sistemi antimanomissione tamper-evident, offre una protezione multilivello in un’unica soluzione.
La produzione di MAGNEX avviene presso lo stabilimento Guala Closures di Gartcosh, in Scozia, attualmente l’unico impianto nel settore delle chiusure dotato di linee EMF su scala industriale.
Riferimenti bibliografici
- Bryan, M. A., & Hill, A. E. (2024). Worldwide Illicit and Counterfeit Alcoholic Spirits: Problem, Detection, and Prevention. Journal of the American Society of Brewing Chemists, 82(3), 187–203. https://doi.org/10.1080/03610470.2024.2319934

La nuova piattaforma decisionale supporta le scelte agronomiche attraverso moduli dedicati a irrigazione, nutrizione e difesa del frutteto, integrando i dati fisiologici della pianta – raccolti tramite la sonda linfatica, ora autoinstallante – con quelli ambientali...
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Plantvoice evolve in una piattaforma che combina i segnali fisiologici della pianta con i dati del suolo e dell’ambiente...
Plantvoice evolve in una piattaforma che combina i segnali fisiologici della pianta con i dati del suolo e dell’ambiente per supportare decisioni agronomiche più precise nella gestione del frutteto
- La nuova piattaforma decisionale supporta le scelte agronomiche attraverso moduli dedicati a irrigazione, nutrizione e difesa del frutteto, integrando i dati fisiologici della pianta – raccolti tramite la sonda linfatica, ora autoinstallante – con quelli ambientali per favorire decisioni più consapevoli in campo.
- La nuova versione della sonda, progettata per l’adozione diretta da parte dell’agricoltore, riduce la complessità operativa e rende la tecnologia scalabile, supportando l’espansione sui mercati esteri.
- Primi mercati in target Francia, Spagna, Germania, Brasile e Polonia, con uno sguardo anche ad Australia e Stati Uniti. In Francia è già operativo un accordo con Alliance BFC
Bolzano/Verona, 08 giugno 2026 – Ascoltare la pianta e l’ambiente circostante per decidere meglio come gestire il frutteto. È da questa intuizione che nasce l’evoluzione di Plantvoice, scale-up agritech che ha sviluppato una tecnologia capace di leggere in tempo reale i segnali fisiologici della pianta attraverso l’analisi della linfa. Oggi quella tecnologia evolve in una piattaformaagronomica che integra i dati fisiologici interni alla pianta con le informazioni ambientali di suolo e meteo, trasformando il monitoraggio in supporto operativo alle decisioni agronomiche. Le informazioni ambientali vengono raccolte attraverso un sistema integrato di strumenti di campo e fonti dati esterne, che possono includere: stazioni metereologiche, sensori di suolo, analisi NPK real-time e trappole per insetti. Questi dati vengono combinati con i segnali fisiologici della pianta, raccolti dalla sonda lanciata da Plantvoice nel 2023 (protetta da brevetto internazionale con copertura su mercati rappresentativi dell'85% della superficie agricola mondiale), per fornire un quadro più completo e contestualizzato a supporto delle decisioni agronomiche.
A differenza degli approcci basati esclusivamente su sensori ambientali o su pratiche standardizzate, Plantvoiceparte da ciò che la pianta sta realmente vivendo integrandolo con ciò che avviene nell’ambiente. Un cambio di prospettiva che consente di intervenire in modo più tempestivo e mirato su irrigazione, nutrizione e difesa, migliorando l’efficienza nell’uso delle risorse, riducendo gli sprechi e contribuendo a una maggiore continuità nella qualità del frutto. Un approccio che dà spazio al pensiero delle generazioni future in un dibattito che riguarda tutti.
«Negli ultimi anni abbiamo validato sul campo una tecnologia unica, dimostrando che entrare nella fisiologia della pianta consente di leggere segnali chiave per la gestione del frutteto», dichiara Matteo Beccatelli, CEO e Co-Founder di Plantvoice. «Oggi quella tecnologia evolve in una piattaforma agronomica capace di supportare la gestione intelligente del frutteto nel suo insieme. Abbiamo costruito un sistema scalabile, modulare e integrabile pensato per aiutare agricoltori e tecnici a decidere quando irrigare, come fertilizzare e quando intervenire, migliorando la qualità del frutto e riducendo costi e impatto ambientale».
Moduli agronomici per irrigazione, nutrizione e difesa
La piattaforma Plantvoice è accessibile via app mobile e web ed è strutturata in moduli agronomici specializzati e integrati, progettati per affrontare le principali leve decisionali della frutticoltura professionale. In questo modo tutti i dati necessari in campo convergono in un unico luogo, eliminando la necessità di gestire un’app diversa per ogni dispositivo installato e rendendo l’esperienza più semplice e intuitiva per agricoltori e tecnici. Nel modulo dedicato all’irrigazione, Plantvoice utilizza il segnale fisiologici della pianta per intervenire solo quando il fabbisogno idrico è reale, superando un approccio basato su percezioni o pratiche standardizzate. Le applicazioni in campo hanno già dimostrato risparmi idrici fino al 40% in alcune aziende frutticole, tra cui il Gruppo Salvi, grazie a interventi calibrati sul reale stato fisiologico della pianta e non solo sulle condizioni ambientali. Il modulo nutrizione consente di ottimizzare la fertilizzazione sulla base della risposta fisiologica della pianta, riducendo interventi non necessari, mentre il modulo difesa supporta decisioni più mirate sui trattamenti, favorendo una gestione più sostenibile del frutteto. A completare l’ecosistema, un’agenda digitale per la raccolta strutturata delle informazioni di campo e un servizio di agronomi on-demand, che rende accessibile competenza specialistica anche a distanza e rafforza il legame tra dato, interpretazione e decisione operativa. I pacchetti includono inoltre call dedicate all’interpretazione dei dati e alla definizione di consigli pratici da applicare in campo sulla base dei risultati rilevati.
«Chi lavora ogni giorno in campo ha bisogno di strumenti affidabili, basati su ciò che la pianta sta realmente vivendo», spiega Tommaso Beccatelli, Co-Founder e Responsabile di produzione di Plantvoice. «Entrare nella fisiologia della pianta ci permette di supportare decisioni più tempestive e mirate. Capire cosa succede intorno alla pianta completa il quadro informativo. Questo ci permette di concentrarci sulla gestione intelligente del frutteto, per ridurre tentativi e sprechi e aiutare agricoltori e tecnici a lavorare con maggiore serenità».
Dalla validazione sul campo alla scalabilità
Negli ultimi due anni Plantvoice ha trasformato la fase di sperimentazione in adozione reale sul campo. I clienti sono passati da 27 a 105 aziende agricole, con 720 sensori installati su oltre 600 ettari su tutto il territorio nazionale, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Tra le realtà che hanno adottato la tecnologia figurano alcune delle principali aziende del comparto ortofrutticolo e vitivinicolo italiano, tra cui Gruppo Salvi (entrato anche come investitore), Gruppo Rivoira, Joinfruit, cantina Maso Martis, cantina Arnaldo Caprai, Cantina Mezzacorona, CAVIT e Consorzio Agrario di Ravenna. Ora in pipeline ci sono già nuovi 200 clienti solo in Italia. Una crescita che sarà resa possibile dall’introduzione della nuova versione della sonda, progettata per essere installata direttamente dall’agricoltore, attraverso il supporto costante degli agronomi e tecnici Plantvoice, che guidano il cliente passo dopo passo. Un’evoluzione che semplifica l’adozione della tecnologia,riduce la complessità operativa e rende il modello Plantvoice realmente scalabile, aprendo la strada all’espansione sui mercati esteri, già avviata in Francia, Spagna, Germania e Polonia come primi clienti, con test di mercato in preparazione in Australia, Sud Africa, Sud America e Corea del Sud. In Francia, l'espansione ha già prodotto un primo risultato concreto: Plantvoice ha siglato un accordo con Alliance BFC, l'unione di cooperative agricole che riunisce Bourgogne du Sud, Dijon Céréales e Terre Comtoise, con sensori già in fase di installazione nel quadro di un progetto collaborativo dedicato alla gestione della salute delle colture. Un percorso di crescita che ha attirato l'attenzione anche a livello globale: Plantvoice è stata selezionata tra i 33 finalisti dei WIPO Global Awards 2026, scelti tra oltre 1.300 candidature provenienti da 126 Paesi.
"La nostra missione è ripristinare gli ecosistemi e dare potere agli agricoltori attraverso l'innovazione", conclude Beccatelli. "Con questo sistema abbiamo creato una sorta di Intelligenza Vegetale, che permette di trasformare ogni dato in decisioni, ogni decisione in qualità, ogni qualità in valore".


Le presentazioni "NutraFocus" all'evento in-Vitality, tenuto in concomitanza con Making Cosmetics, sono pronte a rivelare un cambiamento profondo e unitario in tutto il settore nutraceutico. Le presentazioni tecniche di quest'anno non riguardano...
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in-Vitality & Making Cosmetics: una Nuova Era del Benessere Innovazione e Fiducia all'Avanguardia nel Settore Nutraceutico

Le presentazioni "NutraFocus" all'evento in-Vitality, tenuto in concomitanza con Making Cosmetics, sono pronte a rivelare un cambiamento profondo e unitario in tutto il settore nutraceutico. Le presentazioni tecniche di quest'anno non riguardano semplicemente gli ingredienti; sono una dichiarazione collettiva di una nuova e trasformativa era del benessere. Questo paradigma è alimentato da un impegno non negoziabile verso la scienza, l'approvvigionamento etico e un approccio olistico alla salute. Le presentazioni mostreranno come i leader del settore stiano andando oltre l'hype di marketing per fornire soluzioni verificabili che risuonano con un pubblico B2B professionale e attento.
Poiché l'Italia detiene una quota sostanziale tra il 26% e il 29% del settore europeo degli integratori alimentari, questo evento si configura come un hub europeo cruciale. Le presentazioni di 20 minuti si elevano oltre i semplici discorsi di vendita, agendo come una piattaforma fondamentale per le aziende per dimostrare la loro autorità scientifica e competenza di mercato. Da studi clinici innovativi a catene di approvvigionamento trasparenti e verticalmente integrate, le narrazioni dal palco rifletteranno una comprensione sofisticata di un mercato che richiede autenticità ed efficacia.
I Tre Pilastri di un Settore Moderno
Le aziende che presentano quest'anno rivelano un movimento collettivo del settore definito da tre pilastri fondamentali:
- Efficacia Basata sull'Evidenza: La validazione scientifica, robusti portafogli di brevetti e la ricerca clinica non sono più un'affermazione di marketing, ma una filosofia aziendale fondamentale. Aziende come Sabinsa, con oltre 503 brevetti internazionali , e Indena, con più di 700 studi scientifici, stanno stabilendo un nuovo standard per la credibilità degli ingredienti. Ashwagandha KSM-66, supportata da 24 studi sull'uomo, dimostra il potere di un singolo ingrediente altamente ricercato. Le presentazioni forniranno ai formulatori i dati e le prove di cui hanno bisogno per costruire la fiducia dei consumatori.
- Integrazione Verticale e Tracciabilità: In un mercato che richiede trasparenza, i leader stanno prendendo il controllo delle loro catene di approvvigionamento "dalla fattoria allo scaffale." Il modello di Sabinsa, che integra la coltivazione delle materie prime e la produzione, offre "trasparenza e velocità senza pari" eliminando il rischio di adulterazione. Allo stesso modo, Nating Italia sottolinea la sua "catena di approvvigionamento controllata e garantita" che inizia con la selezione dei campi coltivati in Italia. Questo impegno per la provenienza è una risposta diretta a un mercato che richiede autenticità.
- Soluzioni Olistiche e Mirate: Il settore si sta muovendo dalla vendita di singoli ingredienti all'offerta di formulazioni multicomponenti e specifiche per condizione che affrontano complesse sfide di salute. Distributori e fornitori di servizi come Lehvoss, EMGI, Eurosyn e Amita HC agiscono come partner strategici, curando e distribuendo portafogli che forniscono soluzioni per specifiche esigenze di mercato, dalla salute metabolica alla funzione cognitiva.
Il NutraFocus si terrà presso il Teatro 2 il 20 novembre, dove ciascuna delle presentazioni di 20 minuti offrirà un'analisi approfondita della competenza principale e della visione strategica di ogni azienda.
Registrati ora su www.in-vitality.it e accresci le tue conoscenze. in-Vitality si svolge a Fiera Milano, Rho il 19 e 20 novembre.
Milano, 3 luglio 2025 – Torna sul Lago Maggiore, nella prestigiosa cornice del Grand Hotel Dino, l’International Conference on Food Contact Compliance, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre...
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Baveno ospita l'International Conference on Food Contact Compliance 2025 Innovazione normativa e sostenibilità al centro della 12ª edizione con relatori da Commissione UE, USA, Cina e Giappone
Milano, 3 luglio 2025 – Torna sul Lago Maggiore, nella prestigiosa cornice del Grand Hotel Dino, l’International Conference on Food Contact Compliance, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre 2025. Giunta alla sua dodicesima edizione, la conferenza si conferma appuntamento di riferimento europeo per il settore degli imballaggi destinati al contatto con alimenti, con novità normative epocali e una platea di relatori internazionali di altissimo profilo.
L’edizione 2025 assume un rilievo particolare grazie all’entrata in vigore di due Regolamenti UE che ridefiniranno il futuro del comparto: il Regolamento (UE) 2025/40 sul packaging e sui rifiuti da imballaggio (PPWR), e il Regolamento (UE) 2025/351 sui materiali plastici a contatto con alimenti, che introduce nuove restrizioni su sostanze prioritarie, tra cui il divieto del bisfenolo A (BPA).
Durante i tre giorni di lavori, esperti di regolamentazione, scienziati, funzionari europei e rappresentanti dell’industria analizzeranno l'impatto di queste nuove regole in chiave tecnica, legislativa e produttiva. Saranno presenti relatori provenienti da tutta Europa, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal Giappone, confermando la vocazione globale della conferenza.
Tra gli speaker di rilievo:
- Bastiaan Schupp (Commissione Europea) – La roadmap per la futura legislazione FCM.
- Massimiliano Salini (Parlamento Europeo) – Visione politica su rifiuti alimentari e d’imballaggio.
- Kevin C. Kenny (USA, FOODCHAIN ID) – Prospettive della legislazione USA sui materiali a contatto alimentare.
- Marco Zhong (Cina, IQTC) e Katsuji Shibata (Giappone, JCII) – Evoluzione normativa in Asia.
- Peter Oldring (Sherwin Williams), Laura Maurizio (Sealed Air), Dennis Bankmann (CEFLEX), Ulrich Wietschorke (WT Consulting), tra molti altri.
Sessioni in lingua inglese, momenti di networking, cena conviviale e una chiusura all’insegna del confronto tecnico e istituzionale renderanno l’evento non solo un’occasione formativa di alto livello, ma anche un hub strategico per imprese e stakeholder dell’intera filiera.
“In un contesto in rapido mutamento, la conferenza offre strumenti essenziali per comprendere e affrontare le nuove sfide normative e di sostenibilità”, afferma il direttore dell’Istituto Italiano Imballaggio, Francesco Legrenzi.

