Il futuro del dentifricio passa dal refill

Negli ultimi anni il packaging dei prodotti per l’igiene orale è rimasto quasi fermo. La maggior parte dei dentifrici è ancora venduta nello stesso formato: il classico tubo flessibile, spesso multistrato e difficile da riciclare. Il risultato è un enorme volume di rifiuti. Si stima che circa 3 miliardi di tubetti di dentifricio finiscano ogni anno in discarica o negli oceani.


È proprio da questo problema che nasce Mighty Mouthcare (1), una startup britannica che ha deciso di ripensare completamente il modo in cui il dentifricio viene confezionato e utilizzato. Il loro approccio non si limita alla formula del prodotto: il vero punto di innovazione è il packaging, progettato per ridurre drasticamente l’uso di plastica monouso.


L’idea di fondo è radicale: anzichè vendere ogni volta un nuovo tubetto di plastica, l’azienda propone un sistema riutilizzabile che separa il contenitore dal prodotto consumabile.

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Refill

L’utilizzo è molto simile a quello di un dispenser di sapone liquido: si inserisce la ricarica all’interno, si ruota la base e si preme la pompa per erogare il dentifricio.

Dal punto di vista del packaging, questo design introduce tre elementi interessanti:

  1. Contenitore “for life”: il dispenser è pensato per essere utilizzato per lungo tempo e non viene sostituito a ogni acquisto;
  2. Sistema a pompa: consente di dosare il dentifricio con maggiore precisione rispetto al classico tubo da spremere;
  3. Design da bagno: il prodotto è progettato anche come oggetto estetico da lasciare sul lavandino, non da nascondere in un cassetto.

Le ricariche sono realizzate con materiali biobased, progettate per degradarsi senza lasciare microplastiche nell’ambiente. 

Questo approccio risponde a un problema tipico dei tubetti tradizionali: molti sono composti da più strati di plastica e alluminio, una combinazione che rende il riciclo complesso o impossibile.

E’ un sistema che segue la logica della refill economy, sempre più diffusa nella cura personale, e mostra come il packaging possa innovare una categoria molto tradizionale: un contenitore progettato per durare nel tempo, abbinato a ricariche leggere e biodegradabili che riducono l’impatto ambientale senza cambiare il gesto quotidiano del consumatore.

Riferimenti bibliografici

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