Editoriale
Letteria Greco
Business manager – care solutions, Evonik | Italia

MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO
di BEAUTY HORIZONS ITALIA

Bio...
Letteria Greco
Farmacista con Master in Scienze Cosmetiche, comincia la sua esperienza in un’azienda di fragranze in Germania. Tornata in Italia, lavora nel settore delle materie prime, prima come tecnico di laboratorio RD, poi nel marketing e infine nelle vendite.
Approda in Evonik, dove approfondisce il suo interesse per la sostenibilità in cosmesi.
Il nuovo orizzonte della cosmetica: dove scienza, cultura e sensorialità si incontrano
KEYWORDS
Solari
Trends
Fragranze
Neurocosmesi
Testing
Esiste un momento, nel ciclo continuo dell’innovazione cosmetica, in cui i trend smettono di essere semplici “direzioni” e diventano veri vettori di trasformazione. Il biennio 2024–2025 rappresenta esattamente questo punto di svolta: un periodo in cui scienza, emozione, inclusione e sostenibilità non procedono più in parallelo, ma convergono in un percorso unico capace di ridefinire il modo in cui creiamo, percepiamo e utilizziamo la bellezza.
Per professionisti e consumatori, la cosmetica non è mai stata così “umana” e, allo stesso tempo, così “tecnologica”. Una dualità affascinante: formule altamente sofisticate, alimentate da biotecnologie e modelli predittivi avanzati, nate però per accogliere diversità, fragilità e bisogni sensoriali profondi.
Il risultato è un settore che non si limita a rispondere alle richieste del mercato: le anticipa, le interpreta e — soprattutto — le rende possibili.
In questo numero di Beauty Horizon esploriamo sette aree che rappresentano al meglio la cosmesi del 2026, per comprendere i trend e prepararci alle nuove necessità dei consumatori.
Etnocosmesi e inclusione: quando la diversità diventa scienza
Aprile 2018. Lavoravo in marketing, in piena preparazione per In-Cosmetics, quando accadde qualcosa di inedito: Fenty Beauty arrivò in Italia con 40 tonalità di fondotinta. Per la prima volta, l’inclusione smetteva di essere sola comunicazione e iniziava davvero ad entrare nei laboratori.
La vera innovazione nasce proprio da questa consapevolezza: non esiste un’unica “skin complexion”, né un solo tipo di capello, né un unico modo di percepire la bellezza.
L’etnocosmesi non è più una nicchia, ma un driver competitivo che distingue la ricerca autentica dalle operazioni superficiali. I brand che investono realmente in questa direzione registrano già una risposta decisa dai consumatori globali, sempre più attenti alla coerenza tra messaggio e prodotto.
Biotecnologie: l’era della sostenibilità aumentata
Le biotecnologie sono, forse, il trend più determinante del momento. Non più un’alternativa “green”, ma una tecnologia matura capace di riscrivere il concetto stesso di materia prima.
Fermentazione, upcycling, biofermentazione, microorganismi progettati per produrre attivi ad alto valore: tutto contribuisce alla creazione di ingredienti nuovi e meno dipendenti da risorse naturali limitate.
Dalla replicazione di complessi attivi marini ai postbiotici, dal collagene vegano da biofermentazione ai peptidi di nuova generazione, la cosmetica biotech non rappresenta più il futuro: è già il presente, con vantaggi concreti in termini di impatto ambientale, tracciabilità e libertà creativa.
La vera sfida ora è comunicare il valore di queste innovazioni a un consumatore ancora diviso tra fascinazione scientifica e nostalgia dell’ingrediente naturale “tradizionale”. Il prossimo salto in avanti sarà culturale, più che tecnologico.
Solari & sicurezza: verso una protezione totale e sensoriale
I solari stanno vivendo una trasformazione profonda, seppur silenziosa. Nuove normative, attenzione ambientale, texture più confortevoli ed esigenze di protezione quotidiana stanno ridefinendo l’intera categoria.
I trend più rilevanti:
- solari “skincare-like”, ricchi di attivi e ideali per l’uso quotidiano;
- filtri sempre più efficienti e sicuri;
- texture ultraleggere e invisibili su tutte le tonalità di pelle, ma con un’elevata piacevolezza sensoriale;
- protezione della pelle dai fattori dell’esposoma, i diversi stressor ambientali che possono danneggiarla.
Il consumatore non cerca più un semplice SPF: vuole un prodotto unico che rispetti la pelle, l’ambiente e il proprio stile di vita. La sicurezza resta la base, ma l’esperienza sensoriale diventa un elemento decisivo.
Testing: la rivoluzione dei metodi non animali
La cosmetica sta entrando in una nuova era, in cui i metodi alternativi non sono solo un obbligo etico, ma una straordinaria opportunità scientifica.
Modelli di pelle 3D, AI per la previsione del comportamento cutaneo: ogni innovazione porta verso un testing più etico, più accurato e più personalizzabile.
Questa rivoluzione sta generando due impatti chiave:
- una qualità dei dati significativamente migliore;
- la possibilità di sviluppare prodotti realmente su misura, con test più predittivi e rappresentativi.
L’innovazione, finalmente, abbandona un modello unico e abbraccia la complessità della pelle reale.
Cosmesi sensoriale
La nuova cosmetica non agisce solo sulla pelle: coinvolge tutti i sensi, generando benessere fisico ed emotivo.
L’ascesa della cosmesi neurosensoriale risponde a un bisogno profondo: utilizzare prodotti che migliorino il nostro equilibrio psicofisico.
Il profumo di una crema, ad esempio, può evocare ricordi dell’infanzia, attivando il rilascio di endorfine e aumentando la sensazione di benessere generale.
La Psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) ha ampiamente dimostrato l’interconnessione tra pelle e cervello, tra riduzione del cortisolo e rilascio di beta-endorfine. La personalizzazione sensoriale del prodotto diventerà dunque sempre più centrale.
Non è marketing emozionale: è scienza applicata alla quotidianità.
Ed è uno dei trend più forti dei prossimi anni.
Fragranze: identità, memoria, sostenibilità
La fragranza resta l’elemento narrativo più potente del cosmetico. Una volta, in una fragrance house, mi dissero: “Raccontare una fragranza significa creare immagini, storie, visualizzazioni.”
Oggi quella dimensione immaginifica resta fondamentale, ma si affianca a un nuovo livello: etico, sostenibile e culturale.
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/1545 (luglio 2026), aumenterà la lista degli allergeni da dichiarare in etichetta. Nell’era del minimalismo, un INCI più lungo potrebbe essere interpretato come segnale di minore qualità: spetterà a noi professionisti spiegare questo cambiamento in modo chiaro e trasparente.
E la profumeria naturale è davvero più sicura di quella di sintesi?
La frase “Natural perfumery is not a trend, it’s a responsibility” si sente spesso. Per approfondire, passo la parola alla mia collega Eleonora Gavino, che in questo numero entrerà nel cuore della questione.
Dermocosmesi in oncologia: la frontiera più delicata e necessaria
Forse il cambiamento più significativo è l’attenzione crescente verso la pelle delle persone in trattamento oncologico.
Non è più un segmento marginale, ma uno dei territori più umani e complessi della cosmetica moderna.
Le formule sono studiate per:
- rispettare una barriera cutanea e uno scalpo estremamente vulnerabili;
- ridurre irritazioni, xerosi e sensibilizzazioni;
- ristabilire comfort e dignità nella quotidianità.
Qui la cosmetica non è vanità: è cura, supporto, ascolto.
Conclusione: la bellezza come percorso emotivo e culturale
I trend raccontati in questo numero mostrano un settore che continua a evolversi, diventando sempre più scientifico, etico ed empatico.
Un settore che non cerca soltanto performance, ma significato.
La nuova cosmetica non vuole trasformare le persone:
le accompagna, le sostiene, le rispetta.
È un’industria che ascolta.
Ed è proprio da questo ascolto che nasceranno le innovazioni più importanti dei prossimi anni.



