Il 23 Maggio si è tenuta la giornata MAPIC 2024 dedicata alle sinergie di filiera, con uno sguardo al futuro in Europa e nel nostro Paese. Giunto alla sua 20ma edizione l’evento annuale è un’occasione importante per gli associati del Gruppo e per i partner di filiera per confrontarsi, aggiornarsi e condividere la propria esperienza nel settore delle materie prime cosmetiche. Ad aprire la giornata l’annuncio e il passaggio di testimone, letteralmente inscenato dai protagonisti, tra l’ex presidente MAPIC Vincenzo Rialdi e il neoeletto presidente Federico Piva, intervistato per Beauty Horizons.

Riferimenti bibliografici


Innanzitutto, congratulazioni Presidente e grazie per aver accettato il nostro invito. Prima domanda: quando è iniziato il Suo rapporto con MAPIC e come si è evoluto? 

Grazie a voi per avermi invitato a partecipare a questa intervista.

Il mio percorso in Mapic è iniziato nel 2014. Il 24 aprile ricordo che presiedeva l’Assemblea Vincenzo Rialdi, attuale Vice Presidente del Gruppo insieme a Andrea Mangiacavalli. Mi candidai e divenni parte del Consiglio Direttivo. Da quel giorno ho partecipato attivamente alla vita associativa con diversi impegni, tra cui il mio contributo rappresentando Mapic nel Board of Directors di EFfCI, la nostra associazione europea di riferimento, sedendo inoltre nello Steering Committee della fiera Making Cosmetics.


Ci spiega come avviene l’elezione del Presidente? 

Riassumendolo in poche parole, il processo vuole assicurare una leadership rappresentativa e orientata verso il futuro del settore. Due sono i principi: equità e trasparenza. Ogni voce viene ascoltata, compresa quella dei passati Presidenti, assicurando che la guida di Mapic rispecchi le necessità e le aspirazioni del settore e di tutte le imprese associate.

Non posso quindi che ringraziare tutti gli associati e i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato, farò di tutto per confermare la scelta fatta.


Ha vissuto MAPIC sia come associato che con un ruolo più attivo. Secondo la Sua esperienza perché è importante per un’azienda associarsi? 

Essere parte di Mapic è certamente un valore aggiunto. Posso personalmente testimoniare l'importanza strategica dell'associazione nel garantire rappresentanza, networking, accesso a risorse e informazioni di settore e supporto tecnico-normativo. Le imprese associate hanno accesso a risorse dedicate, competenze specifiche e l’appartenenza ad un gruppo di portatori di interessi comuni garantisce maggiore forza nel far sentire la propria voce, anche grazie all’essere parte di Federchimica. Ma c'è di più. L'associazione offre rappresentanza a livello nazionale e internazionale, facilita la condivisione di esperienze e l'adozione di best practices, e permette di contribuire attivamente alle strategie di sviluppo del settore, promuovendo crescita e innovazione nel mercato.



Durante la giornata MAPIC è stato sottolineato come la nuova composizione dei vertici opererà in continuità rispetto alla precedente: cosa verrà mantenuto e cosa cambierà?

Sarà certamente garantita la continuità nella difesa dell’immagine del settore degli ingredienti cosmetici, spesso ingiustamente denigrato dalla tendenza del "free from". Come ha sottolineato il past President Rialdi, è fondamentale riconoscere e valorizzare la dignità scientifica dei nostri prodotti. Saper comunicare non solo i benefici, ma anche il livello di sicurezza degli ingredienti cosmetici - basandoci su rigorose ricerche scientifiche - è uno strumento per noi indispensabile, per contrastare percezioni errate e promuovere una comprensione più equilibrata e informata del settore.

D’altro canto, seguiranno inevitabili cambiamenti dovuti al turnover generazionale, l'innovazione digitale e la globalizzazione. Da una prospettiva locale, evolveremo naturalmente a una visione più interconnessa e globale, per affrontare con audacia le sfide e coglierne le opportunità su scala mondiale.


Quali sono gli obiettivi dei prossimi anni per MAPIC e per Lei come presidente?

Sicuramente consolidare ancor di più la base associativa. Creare una rete ancora più coesa e collaborativa, in cui le aziende possano condividere le proprie esperienze, risorse e conoscenze, per migliorare la competitività e l’immagine dell’intero settore sul mercato globale. Per raggiungere questo scopo, Mapic potenzierà l’offerta di eventi di networking, sessioni di formazione e campagne di divulgazione mirate, che promuovano l’immagine della chimica e dell’ingrediente cosmetico. Inoltre, lavoreremo per sviluppare una comunicazione efficace e costante tra gli associati, facilitando il dialogo e l'interazione continua.


Nell’ultimo anno MAPIC si è unito a Cosmetica Italia e al Gruppo aromi e fragranze per organizzare dei webinar per affiancare le aziende nell’affrontare le problematiche regolatorie che stanno mettendo a dura prova il settore. Credo sia un aiuto fondamentale. La collaborazione continuerà? Avete in programma altre iniziative e su quali argomenti?

“Da soli si va veloci, ma insieme si va lontano”: queste sono state le parole di una delle Imprese di Cosmetica Italia alla Giornata Mapic 2024. Sono d’accordo che il nostro impegno collettivo sia fondamentale per raggiungere gli obiettivi comuni e che la collaborazione continui, alla luce del nuovo quadro normativo introdotto dal Green Deal. Seguendo l’esempio a livello europeo tra EFfCI e Cosmetic Europe, che stanno infatti già collaborando sul tema comune delle microplastiche, per chiarire i dubbi delle imprese, per allineare la loro interpretazione e comprendere le difficoltà operative nell’ambito del nuovo Regolamento, certamente ritengo che il modello della collaborazione sia la chiave di successo anche a livello nazionale su diversi argomenti oggi in essere, e in tal senso sono aperto a collaborare con le altre associazioni.

L’impatto delle nuove disposizioni si estende oltre il singolo settore a monte o a valle, coinvolgendo tutti gli stakeholder della filiera. Solo attraverso un dialogo costante e una cooperazione integrata potremo affrontare efficacemente tutte le sfide e garantire che la nostra filiera – il fiore all’occhiello del made in Italy - sia resiliente e competitiva.


Pensa che nei prossimi anni la sfida per le aziende di ingredienti cosmetici sarà proprio stare al passo con i cambiamenti regolatori, per altro non sempre chiarissimi?

Assolutamente si! Spesso le nuove restrittive normative sulle sostanze chimiche, e gli ingredienti cosmetici, sono in parte influenzate dalla chemofobia, che colpisce anche il legislatore oltre che l’opinione pubblica. Questo approccio negativo porta a regolamentazioni eccessive, con il rischio di proibire gli ingredienti senza un'adeguata valutazione scientifica, e l’impatto delle restrizioni sulla filiera. Per evitare tali estremi, è fondamentale cambiare la mentalità pubblica attraverso un approccio proattivo di divulgazione scientifica, stringendo alleanze con testimonial di eccellenza (accademici, divulgatori scientifici riconosciuti, altre associazioni di filiera…) Solo con una corretta informazione si può superare la paura irrazionale e adottare regolamenti equilibrati e basati su evidenze scientifiche. Inoltre, come già ribadito, sarà fondamentale lavorare a livello europeo per far si che ci sia uniformità di intenti e di posizioni specifiche sui singoli ingredienti, per evitare di creare ancor più confusione e difficolta interpretative a tutti gli operatori della filiera.


Qualche anticipazione sui prossimi appuntamenti di MAPIC?

Auguro a tutti gli associati e ai nostri colleghi di godere di momenti di riposo e serenità in questi mesi perché al termine dell’estate ci attenderà un periodo ricco di incontri e un'intensa fase di lavoro e impegno. Prossimi importanti appuntamenti sull’agenda: a settembre la conferenza annuale di EFfCI, a ottobre l’Assemblea di Federchimica e a novembre Making Cosmetics. Buone vacanze a tutti!


MONICA NIZZARDO

Editorial manager

BEAUTY HORIZONS - TKS Publisher

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